Vedere e riconoscere la violenza è difficile, ci pone a confronto con il crollo dei paradigmi sui quali si basano la nostra
vita e la nostra sicurezza: il mondo è un luogo sicuro, io sono al sicuro, la famiglia è un luogo sicuro. La negazione è una
tentazione potente e molti sono i meccanismi che attuiamo pur di non vedere la violenza e di preservare le nostre
illusioni. Recenti e roboanti fatti di cronaca incrociano con tale necessità e dimostrano quanto e come vengono agiti
anche a livello collettivo i meccanismi di negazione. Quali sono le conseguenze di questa negazione collettiva? Quali
effetti sui servizi di tutela dei bambini e delle bambine e, soprattutto, sulla loro protezione e sul loro benessere?

In tre appuntamenti a fine maggio l’associazione Clic Trieste – Psicologia e Psicomotricità, a partire dai fatti di cronaca e dall’esperienza delle persone direttamente coinvolte, inviterà a riflettere sui meccanismi di negazione e sui loro esiti.

  • Un incontro di presentazione di libri: Giovedì 21 maggio 2026 – ore 17.30-19.30, Libreria MINERVA, via S.Nicolò 20
  • Una formazione per  operatori e operatrici dell’area socio-psico-educativa, dell’area sanitaria, dell’area giuridica, giornalisti, studenti e studentesse delle materie equivalenti: Venerdì 22 maggio 2026 – ore 8.30-17.30, Auditorium Liceo Scientifico Galilei – Via Goffredo Mameli 4
  • Un laboratorio di elaborazione emotiva: “Avversità, sopravvivenza e speranza. Strumenti di resilienza per sopravvivere alle esperienze traumatiche” con Claudio Foti, psicologo e psicoterapeuta: Sabato 23 maggio ore 9.30-12.30 e 14.00-18.00, Palestra Per.Form, via Battisti 26, III Piano 

Scarica qui i programmi completi con le informazioni di accesso:

presentazione libri 21 maggio 2026

FORMAZIONE 22 MAGGIO 2026 ok La negazione della violenza contro l’infanzia.

laboratorio FOTI 23 maggio 2026